Valerianaceae
È comune nel sottobosco umido, al margine dei fossi e dei corsi d'acqua in tutta l'Europa.
Le radici principali con le loro diramazioni più piccole (rizoma).
Estratto secco titolato in acidi valerenici totali min. 0,42% (Farmacopea Italiana IX).
Valeriana officinalis
La forma preferibile è l'estratto secco in capsule.
La dose corretta di estratto secco titolato come sopra è di 6-8 mg per kg di peso al giorno, suddivisi in due dosaggi, l'ultimo dei quali deve essere preso circa 30 minuti prima di coricarsi.
È una pianta ricca di sostanze di natura terpenica, in particolare sesquiterpeni e iridoidi. Contiene anche piccole quantità di olio essenziale.
Collabora alla protezione dei vasi venosi; può risultare utile contro gli effetti negativi dei radicali liberi; aiuta a proteggere il circolo sanguigno ed è utile nel contrastare la degenerazione dei vasi tipica della terza età.
La Valeriana è dotata di un’azione calmante. Favorisce così il sonno e ha un effetto tranquillante, dimostrato da alcuni esperimenti su topi. Gli studi clinici condotti su pazienti che presentavano una moderata forma di insonnia, hanno dimostrato che l’assunzione di valeriana diminuisce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno. Non produce però stordimento al mattino al risveglio, perchè la sua azione non supera le 6-7 ore. Uno studio (Dicembre 2006) ha valutato i dati oggi disponibili sull’azione favorente il sonno della valeriana.
Sono stati selezionati 16 studi rigorosi, per un totale di 1093 pazienti. Il dosaggio medio di estratto secco di valeriana utilizzato (titolo allo 0,42% in acidi valerenici) era di 450 mg al giorno. La netta maggioranza di questi studi (12) indicavano un effetto decisamente positivo sul sonno, per quanto riguardava sia la capacità di addormentamento sia la durata del sonno sia la qualità del sonno. In quattro studi invece il risultato sul sonno non era statisticamente superiore a quello ottenibile col placebo.
In nessuno di questi studi sono stati registrati effetti collaterali rilevanti. Lo studio indica che l’estratto secco di valeriana titolato allo 0,42% in acidi valerenici è superiore al placebo nel favorire il sonno. È stato visto che le sostanze contenute in questa pianta aiutano a contrastare gli spasmi dei muscoli dell’intestino.
Dosi eccessive possono provocare modesti danni al fegato. Non va usata in gravidanza, durante l’allattamento e nel bambino di età inferiore ai 6 anni. Può potenziare l’effetto dei barbiturici. Dosi superiori ai 600 mg al giorno possono causare agitazione, tremori e aritmie cardiache, per cui è raccomandabile non superare mai la dose di 600 mg al giorno di estratto secco titolato di valeriana.