L'aterosclerosi è causata dalla formazione di una placca, detta placca ateromatosa, sulla parete interna dei vasi arteriosi. Nel tempo può riguardare l’intera parete. Può cominciare attorno ai trenta anni e manifestarsi nell’uomo dopo i 40 anni e nella donna dopo la menopausa (prima il sesso femminile è protetto dagli ormoni femminili: estrogeni e progesterone).
L'aterosclerosi è una patologia diffusa nelle arterie di tutto il corpo. Per questo motivo è importante, nei pazienti con aterosclerosi, limitare i danni con sostanze in grado di ridurre le lesioni delle pareti delle arterie e diminuire gli stress dati da sostanze ossidanti. La lesione inizia nel "pavimento" che rende liscia la faccia interna delle arterie chiamato endotelio. Tra queste “piastrelle rotte” si vanno ad incollare le cellule che servono alla difesa dei vasi e i grassi, come il colesterolo, formando una placca che determina una ostruzione, parziale prima e maggiore poi, al passaggio del sangue. Il rischio principale dell’aterosclerosi è che dei frammenti di queste placche si stacchino e, come una valanga, vadano a colpire arterie di calibro più piccolo chiudendole definitivamente: il risultato è la morte del tessuto non più ossigenato (infarto).
- mangiare cibi salutari (poveri di grassi animali e ricchi di fibre vegetali),
- mantenersi in linea combattendo il soprappeso.
- controllare periodicamente il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.
- praticare una buona attività fisica.
- interrompere il vizio del fumo.
- abbassare la pressione arteriosa se è superiore al normale.
- Controllare accuratamente la glicemia se si soffre di diabete.
Aglio, Biancospino, Ginkgo biloba, Mirtillo, Policosanolo da canna da zucchero, The verde, Vite da vino.
Il diabete è caratterizzato da alte concentrazioni di glucosio che conducono, attraverso diversi meccanismi, all’incrementata produzione di radicali liberi. Lo stress ossidativo è riconosciuto come una delle cause del deficit neuropatico...